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La toxoplasmosi nel cane e nel gatto

La Toxoplasmosi nel cane e nel gatto: le 5 cose da sapere sulla malattia e sulla cura.

La toxoplasmosi è una malattia di origine parassitaria, che i nostri amici animali possono contrarre se vengono a contatto con un microrganismo patogeno, il Toxoplasma Gondii. Questo parassita protozoario è potenzialmente dannoso per tutti gli esseri viventi a sangue caldo, ovvero i mammiferi, i roditori e gli uccelli.

La toxoplasmosi è, quindi, una patologia a cui fare particolare attenzione se abbiamo un animale domestico, che potrebbe inconsapevolmente essere causa di contagio anche per noi.

Seppure il parassita possa contagiare diverse specie, esso predilige i felini, e ciò è spesso causa di abbandono dei gatti specie nei casi di convivenza con una donna in gravidanza. Tuttavia, piuttosto che abbandonare un animale infetto, la sua famiglia umana dovrebbe informarsi correttamente e fornire al suo amico peloso tutte le cure necessarie per la completa remissione dalla malattia.

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Come si contrae la toxoplasmosi?

Il Toxoplasma gondii “abita” la carne degli animali infetti, le feci di gatto e il terreno in cui siano presenti escrementi di animali infetti. Se negli animali, dunque, il contagio avviene tramite il contatto con carcasse di animali infetti o l’ingestione di feci, nell’uomo il contagio è più plausibilmente dovuto all’ingestione di carni crude o poco cotte e di verdure crude non adeguatamente disinfettate.

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Contagio da toxoplasmosi

Perchè il Toxoplasma Gondii predilige i gatti?

Il Toxoplasma Gondii, seppure abiti negli organismi di diverse specie animali, predilige i gatti ed i felini in generale. Ciò è dovuto al fatto che solo negli organismi dei felini il parassita trova le condizioni favorevoli al compimento del suo ciclo vitale, distinto in ciclo intestinale e ciclo extra intestinale. L’animale contrae l’infezione attraverso il contatto con feci infette o l’ingestione di carne di animali infetti. Nel suo intestino si formano nuove ovocisti che il gatto espellerà attraverso le feci. Le ovocisti matureranno in circa 5 giorni a contatto con l’ossigeno e l’umidità, diventando infettanti. Le altre specie, invece, contraggono la malattia ma non portano a compimento la riproduzione del parassita all’esterno, dunque non sono contagiose.

Il gatto è veicolo di contagio della toxoplasmosi, ma solo in circostanze ben precise ed in contesti di carenti condizioni igieniche:

  • se non si rimuovono le feci dalla lettiera per più di 24 ore, perchè le uova maturano in un tempo compreso tra 1 e 5 giorni.
  • se si rimuovono le feci dalla lettiera a mani nude.
  • se si mettono le mani sporche di feci direttamente in bocca.

Qualora il vostro gatto si infettasse, vi basterà curarlo e una volta immunizzatosi -in circa 20 giorni-, non potrà più contrarre la malattia.

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Quali sono i sintomi della toxoplasmosi nel cane e nel gatto ?

Il cane che si ammala di toxoplasmosi sviluppa spesso diversi sintomi. Tra questi, i più frequenti sono letargia, febbre, difficoltà a coordinare i movimenti, temori, vomito, diarrea, inappetenza, disidratazione, debolezza, convulsioni. A volte la malattia è asintomatica, seppure nei soggetti in cui siano già presenti altre patologie, i sintomi di queste ultime vengano amplificati dall’infezione da Toxoplasma. I cani principalmente colpiti sono quelli più giovani e i più anziani.

Nel gatto la presenza del Toxoplasma può essere silente ed asintomatica. Quando invece,essa si manifesta il gatto può avere diarrea, febbre, infiammazione degli occhi, ittero, difficoltà respiratorie.

Nel caso di malattia nell’uomo, i sintomi possono mancare del tutto o essere riconducibili alla presenza di linfonodi ingrossati, mal di testa, mai di gola, milza e fegato ingrossati, astenia, febbre e dolori articolari. Nel caso in cui l’ospite umano sia una donna in gravidanza, la presenza del Toxoplasma può causare gravi danni al feto, fino a provocare un aborto spontaneo.

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Come si diagnostica e si cura la Toxoplasmosi?

Qualora si avesse il sospetto che il proprio animale domestico sia affetto da toxoplasmosi, basterà eseguire delle analisi ematochimiche sierologiche ed un esame delle feci.

Nel caso in cui l’esito delle indagini fosse positivo, il veterinario procederà alla prescrizione di appositi farmaci per il trattamento della Toxoplasmosi. Tra questi, in prima istanza vi saranno degli antimicrobici a base di Clindamicina, Azitromicina, Ponazuril od altre molecole.

Se il vostro animale ne avesse necessità, il veterinario potrebbe prescrivere ulteriormente la somministrazione di glucocorticoidi e anticonvulsivanti.

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E’ possibile prevenire la toxoplasmosi?

Si, con qualche piccola ma costante accortezza è possibile abbassare notevolmente o annullare la possibilità di contagio, specie negli animali che vivono esclusivamente in casa con la loro famiglia umana.

E’ fondamentale evitare che il vostro animale domestico entri in contatto con animali infetti o con carcasse di animali potenzialmente infetti. Nel caso in cui il vostro amico peloso sia un gatto, ricordate di indossare i guanti e di disfarvene immediatamente non appena avete terminato la pulizia giornaliera della lettiera. E’ bene evitare che il vostro animale vagabondi per spazi aperti non controllati che potrebbero facilemente essere infetti per la presenza di feci di altri animali.

Qualora aveste più amici pelosi di diverse razze, ricordatevi di impedire al vostro cane di entrare in contatto con la lettiera del gatto e di utilizzare ciotole separate per ciascun animale.

Infine, ricordate di rivolgervi sempre al vostro veterinario per qualsiasi informazione sulla salute del vostro animale da compagnia, e alla vostra farmacia veterinaria di fiducia per l’acquisto dei migliori farmaci.

I nostri farmacisti sono sempre disponibili per consigliarvi il miglior prodotto per le vostre esigenze, potete contattarli tramite WhatsApp o compilando il modulo di contatto.

Questo articolo ha un commento

  1. Sam

    Non immaginavo che i gatti fossero le “prede” preferite…

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