Ipotiroidismo del cane: i 6 sintomi più comuni e la terapia.

Ipotiroidismo del cane: i 6 sintomi più comuni e la terapia.

L’ipotiroidismo, molto più frequente nel cane che nel gatto, è una malattia che coinvolge la tiroide, una piccola ghiandola posta alla base del collo attorno alla trachea dell’animale.

La patologia implica la scarsa produzione di ormoni tiroidei e, se non diagnosticata e trattata adeguatamente, causa il peggioramento delle condizioni di salute del cane fino a diventare letale.

Diagnosticare l’ipotiroidismo del cane non sarà difficile, se il vostro amico a quattro zampe verrà sottoposto a regolari visite da parte del veterinario, che una volta fatta la diagnosi vi indicherà le terapie adeguate e vi fornirà la relativa prescrizione.

L’ipotiroidismo del cane è una patologia largamente diffusa specie negli esemplari anziani, seppure non sia raro che si manifesti in cani più giovani. La si classifica, dunque, in congenita ed acquisita.

Nel caso di ipotiroidismo congenito, il cucciolo presenterà molteplici alterazioni morfologiche e neurologiche-comportamentali: nanismo, inattività e letargia sono sintomi di rallentamento dello sviluppo fisico e mentale. Le razze più soggette a tale malattia sono solitamente quelle dei Toy Fox Terrier e dei Rat Terrier.

Se per contro l’ipotiroidismo è acquisito, esso tenderà ad insorgere attorno ai 5-9 anni di vita dell’animale. Esistono tre forme in cui l’ipotiroidismo acquisito si presenta nel cane: primaria, secondaria e terziaria.

Nell’ipotiroidismo primario è la tiroide ad essere affetta dalla patologia, che ne causa il malfunzionamento. Nelle forme secondaria e terziaria sono, invece, interessati rispettivamente l’ipofisi – con carenza di TSH- e l’ipotalamo – con carenza di TRH.

Anche in caso di ipotiroidismo acquisito l’insorgenza della malattia è spesso legata alla razza del cane: Golden Retriever, Doberman, Setter inglese, Boxer, Cocker Spaniel, Bassotto sono maggiormente sensibili allo sviluppo della patologia.

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Ormoni tiroidei: cosa sono, come vengono prodotti e a cosa servono

Triiodotironina e tiroxina vengono prodotti dai tireociti, cellule tiroidee con funzione secretiva e di rilascio degli ormoni tiroidei nel sangue. T3 e T4 sono ormoni di fondamentale importanza per la regolazione del metabolismo e, di conseguenza, una scarsa produzione degli stessi condiziona negativamente tutti gli aspetti della vita del vostro cane.

Ecco perchè è importantissimo diagnosticare l’ipotiroidismo del cane e trattarlo con le dovute terapie specifiche.

Nella produzione degli ormoni tiroidei entrano in gioco diversi attori endocrini. Il primo input arriva dall’ipotalamo, posto nella regione centrale interna degli emisferi cerebrali, che produce l’ormone di rilascio della tireotropina, detto TRH. Questo giunge all’ipofisi, una ghiandola endocrina che a sua volta rilascerà e convoglierà verso la tiroide l’ormone TSH, ovvero un ormone tireostimolante che sollecita la tiroide a produrre T3 e T4.

Quando questo meccanismo di produzione degli ormoni non funziona adeguatamente da luogo all’ipotiroidismo del cane, il quale avrà diversi sintomi e necessiterà di terapie appropriate.

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I principali 6 sintomi dell’ipotiroidismo del cane

Spesso la sintomatologia dell’ipotiroidismo del cane può essere comune, almeno in parte, ad altre patologie. Se osservate i seguenti sintomi nel vostro fedele amico, rivolgetevi al vostro medico veterinario di fiducia, per una diagnosi esaustiva.

La sintomatologia coinvolge sia aspetti comportamentali sia condizioni fisiche del vostro cane:

  • Intolleranza al freddo.
  • Letargia, sonnolenza e scarsa predisposizione all’esercizio fisico.
  • Aumento del peso con invariato regime alimentare o appetito.
  • Dermatiti o alterazioni del manto – alopecia, mantello secco, fragile e opaco, iperpigmentazione della cute.
  • Anestro persistente o ipertrofia testicolare.
  • Ritardo nella cicatrizzazione delle ferite.
ipotiroidismo nel cane e nel gatto

Diagnosi veterinaria: gli esami di laboratorio

Il vostro medico veterinario di fiducia, una volta visitato il vostro cane, avrà necessità di eseguire ulteriori esami per confermare la diagnosi di ipotiroidismo ed escludere altre patologie.

Si procede, quindi, con analisi di laboratorio che prevedono il prelievo di un campione di sangue che verrà analizzato per rilevare i valori di ormoni tiroidei presenti.

In un quadro patologico di ipotiroidismo del cane, le analisi ematochimiche potranno evidenziare diverse situazioni: anemia, ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia e, soprattutto, un valore di TSH più elevato.

Per quanto riguarda la quantità di T3 e T4 nel sangue, invece, le valutazioni vanno fatte con cautela. Se il T3 ha uno scarso valore diagnostico, il valore del T4 può trarre in inganno in quanto alcune razze presentano naturalmente valori più bassi e nelle femine in gravidanza o in fase finale del ciclo estriale, per contro, l’ormone in questione tende a raggiungere valori più alti. Per queste ragioni, il vostro veterinario eseguirà una ecografia tiroidea.

dottor giuseppe di cicco endocrinologo e andrologo terapia ipotiroidismo

Ipotiroidismo del cane: cura o terapia?

Una volta confermata la diagnosi di ipotiroidismo, il vostro veterinario vi fornirà tutte le informazioni necessarie su come affrontare la malattia del vostro cane.

Per questo tipo di patologie non esiste ancora una cura definitiva. Tuttavia, le si tiene sotto controllo per mezzo di farmaci specifici.

La terapia, che durerà per tutta la vita dell’animale, è facilmente gestibile. Si tratta, infatti, di somministrare quantità specifiche di Levotiroxina, un ormone sintetico creato per sostituire quello naturale.

In commercio esistono diversi farmaci per la terapia dell’ipotiroidismo del cane, in diverse formulazioni quali le compresse o sospensioni orali.

In linea generale, la levotiroxina viene somministrata circa ogni 12 ore e almeno 2 ore prima dei pasti, per garantirne un assorbimento ottimale.

In fase di prescrizione del farmaco il vostro veterinario vi darà tutte le informazioni necessarie sulla posologia e la somministrazione dello stesso e vi chiederà di monitorare il vostro cane. Questo perchè già dopo la prima settimana il vostro amico a quattro zampe dovrebbe iniziare a rispondere alla terapia, riprendendo l’attività fisica e manifestando minore letargia.

Il dosaggio del farmaco sarà poi rivalutato dopo circa 4 settimane, quando verranno ripetute le analisi ematochimiche ed, eventualmente, confermata o modificata la terapia.

L’ipotiroidismo del cane è, infine, una patologia che seppure presenti sintomi importanti può essere tenuta sotto controllo tramite la terapia, che assicurerà al vostro cane una vita del tutto normale.

Ricordate che al monitoraggio da parte vostra, deve sempre seguire il consulto con personale altamente specializzato che vi saprà supportare al meglio.

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